Anna Maria Tulli (Roma, 1961). Vive e lavora a Milano dove si è trasferita nel 1993. Dopo una ventennale attività di doppiatrice, la fotografia è diventata lo strumento di un’indagine estetica rivolta alla realtà e alla sua “pelle”.  Appassionatasi alla fotografia dal 1999, Anna Maria Tulli si è anche dedicata intensamente allo studio e all’approfondimento delle tecniche di elaborazione dell’immagine attraverso l’uso di software diventati il supporto operativo ai suoi scatti.  La sua  ricerca formale  si rivolge all’utilizzo di materiali di stampa nuovi e sempre differenti, che tendono a staccarsi dalla tradizione della pura e semplice “impressione” per diventare invenzione tecnica oltre che estetica. Le fotografie di Anna Maria Tulli ruotano attorno ad alcuni temi cardine: volti di donna raccontati nella loro interiorità; ritratti di asettici bidoni; muri scavati in profondità attraverso l’obiettivo macro. Anna Maria Tulli  seziona scientificamente le pareti delle città, riportando all’attenzione dettagli di materia che parlano di usura, di tempo, di una storia intravista tra le pieghe nascoste nei centimetri di superficie: ne nascono puzzle composti  da ingrandimenti di piccole porzioni di parete trasformate in sorprendenti suggestioni cromatiche.