Anna Maria Tulli Muri animati
di Gigliola Foschi

Araldici, possenti e carichi di energia, gli animali “ritratti” da Anna
Maria Tulli, nella serie Muri Animati, s’impongono per la loro forza
simbolica e vitale. Vediamo un’aquila stagliarsi con le poderose ali
distese mentre sembra planare su una preda, un elefante e due tori bravi
(per usare un termine spagnolo da corrida) che si fronteggiano. I titoli di
queste due ultime opere già indicano con intensità il senso del suo
lavoro: Toro Rosso, la Forza; e, di fronte, Toro Bianco: la Corrida. È
infatti puntando sulla potente dualità dialettica tra forza e morte che si
reggono la sue opere protese a evocare l’energia della natura e al
contempo il suo dolore e le sue sofferenze. Lontanissime dalle fotografie
naturalistiche in stile Worldlife Photographer of the Year, queste
immagini innovative operano in modo simbolico, come una sorta di
dispositivo paradossale. Il corpo di tali animali possenti è infatti
composto dalla pelle corrugata di murales corrosi, attraversati da ferite e
scrostature. In effetti, l’autrice ha prima fotografato da vicino frammenti
di muri, penetrando tra le minime pieghe scrostate e gli squarci delle
loro superfici; poi ha ingrandito, manipolato, colorato, ritagliato
digitalmente questi resti frantumati, sino a trasformarli in texture da cui
scaturiscono le sue figure di animali. Figure-icone che si stagliano come
presenze vitali e giocose, ma al contempo mute ed enigmatiche, potenti e
dolenti, solcate – come sono – dalla lebbra dei muri scrostati nel tempo,
simbolo di una natura minacciata dall’uomo.
La recente serie Cartelloni non pubblicitari affronta invece, con
modalità altrettanto spiazzanti, il tema del ritratto, incrociandolo
abilmente con quello della città e dei messaggi pubblicitari che invadono
strade e piazze. Dai suoi cartelloni cittadini, quasi del tutto privi di
annunci (e dunque davvero “non pubblicitari”), emergono infatti,
inaspettatamente, volti di donne cariche di personalità. Ai soliti corpi
nudi femminili – usati come oggetti seducenti e inerti per pubblicizzare
quasi ogni tipo di merce – Anna Maria Tulli contrappone delle vere e
proprie presenze che ci osservano con intensità ma anche autenticità:
così facendo opera una sorta di potente rovesciamento visivo, in cui
quelle figure che abitualmente si lasciano solo ammirare piattamente e a
distanza, ora ci guardano da vicino e ci interpellano in una relazione
vera, da persona a persona.